Prodotto aggiunto al carrello
Caricamento...
Scegliere lo spessore giusto della tavola sup gonfiabile è un passaggio fondamentale quando ci si prepara. È un criterio spesso sottovalutato, ma che influisce direttamente sulla stabilità, sulla rigidità e persino sulle sensazioni in acqua
A prima vista, la differenza tra una tavola da 10 cm e una da 15 cm può sembrare minima. Eppure, in acqua, l’impatto è immediato: comportamento, comfort, sforzo nella pagaiata… tutto cambia
Se esiti tra diversi modelli, capire il ruolo dello spessore ti aiuterà a fare una scelta molto più coerente con il tuo modo di praticare.


Perché lo spessore di un sup è così importante?
Lo spessore di un influisce direttamente sul suo volume d’aria. Questo volume determina due elementi essenziali: la galleggiabilità e la rigidità.
Più una tavola è spessa, più aria contiene. Galleggia quindi meglio, affonda meno nell’acqua e sostiene più facilmente il peso del praticante. Ecco perché oggi i modelli spessi sono ampiamente preferiti per un utilizzo polivalente.
A parità di pressione — generalmente compresa tra 15 e 20 PSI — una tavola più spessa sarà anche più rigida. Si deformerà meno sotto i piedi, migliorando la stabilità e il comfort di navigazione.
Tuttavia, lo spessore influisce anche sull’altezza del praticante rispetto all’acqua e può quindi modificare il centro di gravità. Una tavola più spessa può offrire un volume maggiore, ma può anche essere leggermente meno maneggevole e richiedere un po’ più di equilibrio.
Per questo alcuni modelli di alta gamma spessi 12 cm sono ancora disponibili sul mercato. Quando il dropstitch e la progettazione generale della tavola garantiscono una rigidità sufficiente, questo spessore può essere interessante per guadagnare maneggevolezza e mantenere un centro di gravità più basso. Tuttavia, questo tipo di modello è sempre più raro.
Lo spessore deve quindi essere sempre valutato insieme ad altri criteri, come la lunghezza, la larghezza, la costruzione e la qualità del dropstitch. Se sei alle prime armi, puoi consultare anche la nostra guida dedicata alla scelta della misura di un sup.
Quali spessori di sup sono disponibili?


Sul mercato si trovano principalmente tre tipi di spessore:
-
10 cm (4 pollici)
-
da 12 a 12,5 cm (5 pollici)
-
15 cm (6 pollici)
Oggi, la grande maggioranza dei sup gonfiabili è proposta in versione da 15 cm. Questo formato si è imposto perché offre un ottimo compromesso tra rigidità, stabilità e maneggevolezza.
Sup sottile o sup spesso: quali differenze in acqua?
La differenza tra una tavola sottile e una spessa si percepisce già dalle prime pagaiate.
Vantaggi e svantaggi di una tavola da sup sottile
Una tavola sottile è più vicina all’acqua. Offre sensazioni più dirette, più “vive”. Si percepiscono meglio la scorrevolezza, gli appoggi e i movimenti dell’acqua. È anche più leggera e maneggevole, caratteristica che la rende piacevole tra le onde o per una pratica dinamica.
Al contrario, è meno stabile. Il sup affonda maggiormente e diventa più sensibile agli squilibri. Per un principiante, questo può rendere le prime sessioni di più tecniche.
Vantaggi e svantaggi di una tavola da sup spessa
Al contrario, un sup spesso dà immediatamente una sensazione di sicurezza. La tavola galleggia più in alto, rimane stabile e perdona maggiormente gli errori di equilibrio. È questo che ne fa la scelta preferita per l’escursione, le gite o le prime uscite.
Al contrario, si perde un po’ in termini di sensazioni. La posizione più alta sull’acqua aumenta leggermente la resistenza al vento e offre una sensazione più “composta”, meno dinamica.
Quale spessore scegliere in base al peso e all’utilizzo?
La scelta dello spessore dipende innanzitutto dalla tua corporatura, ma anche dal tuo modo di praticare.
In generale, si considera che:
-
intorno ai 10 cm (4 pollici) => Ideale per utenti fino a 40 kg.
-
da 12 a 12,5 cm (5 pollici) per i modelli intermedi => Ideale per utenti fino a 65 kg
-
15 cm (6 pollici) per i sup più comuni => Consigliato per utenti fino a +100 kg


Per un utilizzo ricreativo o per principianti, 15 cm resta la scelta più sicura. Offre maggiore comfort e richiede meno sforzo per mantenere la stabilità. Al contrario, per il surf o una pratica più tecnica, una tavola più sottile può offrire un reale guadagno in maneggevolezza.
Se ti chiedi anche quale peso può sostenere, puoi consultare il nostro articolo: quale peso può sostenere una tavola sup gonfiabile.
Spessore, pressione e gonfiaggio: cosa sapere
Un sup gonfiabile funziona grazie alla pressione interna. È questa a garantirne la rigidità.
La maggior parte dei produttori consiglia un gonfiaggio tra 12 e 20 PSI. A questo livello, la tavola diventa sufficientemente rigida per un utilizzo confortevole.
Ma lo spessore svolge un ruolo importante; una tavola spessa richiede più aria per raggiungere questa pressione. Il gonfiaggio è quindi un po’ più lungo e richiede più sforzo, soprattutto con una pompa manuale. Al contrario, una tavola sottile si gonfia più rapidamente, ma sarà anche più sensibile a una pressione insufficiente..
Per facilitare questa fase, puoi consultare la nostra guida sulle pompe stand up paddle (manuali o elettriche), che permette di risparmiare tempo e raggiungere più facilmente la pressione corretta.
In sintesi: qual è lo spessore migliore per un sup?
Non esiste un unico spessore “giusto”, ma una scelta adatta al tuo profilo.
Nella grande maggioranza dei casi, una tavola con 15 cm di spessore resta la soluzione più versatile. È adatta ai principianti, sostiene la maggior parte delle corporature e offre un’eccellente stabilità.
I modelli da 12 a 12,5 cm costituiscono un’alternativa interessante per chi cerca un compromesso tra stabilità e sensazioni.
I sup da 10 cm sono soprattutto adatti alle corporature più leggere. Attenzione: questo spessore si trova anche su sup economici, perché consente di ridurre i costi di produzione (meno materiale).
Per un primo acquisto senza complicazioni, 15 cm resta la scelta più sicura.
Per approfondire: